Ferrara e Legnano : l’idra e il sole.

Il Verrocchio (Eleonora Mainò):  29/05/2017
La formula vincente di due grandi piazze : professionismo e qualità

Due palii lontani tra loro che segnano un lungo pomeriggio. Grazie ai media, tutti collegati su tutto, le trifore di Palazzo Comunale, Piazza Ariostea e Stadio Mari. Atzeni e Mereu i protagonisti assoluti, con due corse di testa e dietro a succedersi, a seconda degli eventi in pista, gli altri. Due protagonisti che in questi giorni hanno fatto del basso profilo lo stile delle loro vittorie. Due cavalli fidati,Bam Bam e Pressing de Mores. Corse condotte con la determinazione.
Il pomeriggio di Legnano, si snoda attraverso le batterie:  subito fuori San Magno; Bartoletti,  l’antipasto era stata la prestazione in Buca a Fucecchio, patisce definitivamente questo tipo di percorsi; fuori Sant’Ambrogio, altra finalista annunciata; escluse dalla finale Flora e San Bernardino. Rimangono in lizza per la vittoria, San Domenico e Sant’Erasmo, coi i due fantini, Siri e Zedde, quelli più capaci, forse in assoluto, di leggere tutte le sfumature di questa pista e questo Palio,  oltre a  San Martino e Legnarello, con Mari e Atzeni, i big che non tradiscono le aspettative.

Intanto a Ferrara si va al canape, mossa veloce e pulita. San Giorgio, mette la testa avanti da subito; dietro si alternano Santo Spirito, a cui finisce la benzina, San Giovanni, partito un attimo indietro per le insofferenze al canape di Bonantonio, ma che rimangia le posizioni in un attimo, San Giacomo con il solito Bomario e sul finale San Bendetto, con  Topalli, che non molla un attimo e riesce quasi a  raggiungere la testa della corsa.
Mereu vince in una maniera diversa dal solito; non una  corsa studiata da dietro, ma una  partenza pronta e una  conduzione  sempre in testa, nonostante i grandi valori alle spalle. Una vittoria secca e decisa, come il suo soprannome.
L’idra, simbolo di Borgo San Giorgio, sorride e il tramonto cala su Ferrara, con  progetti che guardano già al cinquantesimo anniversario del Palio, nel 2018.
Foto di Alessandro Castaldi
A Legnano, si corre sul fare della sera. Le tante partenze false della Provaccia ,si ripetono; il mossiere non si serve dei mezzi a disposizione e la tattica e la strategia prendono il sopravvento. La marcatura raffinata di Siri, la volontà e la capacità di Zedde di non cedere, la calma di Mari, fanno da sfondo all’impresa di Tittia che sta per compiersi. Lo rivedranno solo di spalle durante la corsa; Legnarello coglie l’attimo e letteralmente schizza via per fermarsi solo al palo, con la frusta ritorta che Tittia non smettere di scuotere. Dietro, prima Sant’Erasmo, forse sfinito dalla mossa estenuante, poi San Martino, ci provano; San Domenico si alterna con loro nella scalatura delle posizioni ma Legnarello rimane in testa sempre.
La gioia di Atzeni, la dice lunga sull’importanza di questa vittoria, ottenuta su concorrenti che hanno onorato la corsa, ognuno con le proprie possibilità che risultano nulle di fronte alla completezza della corsa di Legnarello. Tittia, di cui nei giorni scorsi nelle piacevoli chiacchierate di Palio legnanesi, si era intravista la determinazione,  non aspetta che gli sia servita  la vittoria dagli errori altrui, pochi per la verità, ma la  prende senza indugi , con la sicurezza di chi può farlo e la grinta sfacciata.
Legnano si tinge di giallorosso; solo il sole di Legnarello la illumina.
Foto di Francesca Pierucci

One thought on “Ferrara e Legnano : l’idra e il sole.

  1. Commissione pista d’ incompetenti al palio di Fucecchio, ampiamente criticata in tv ” commento al palio di Legnano ” era ospite Eleonora Maino’ ” terreno dove si sprofonda 15 cm. (Era terreno per seminarci il Mais) VERGOGNATEVI ESPERTI !

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