Castiglion Fiorentino. Al giro di boa del quarantennale il Palio di metà Giugno

Il Verrocchio: Castiglion Fiorentino 08/06/2017
I 40 anni di Palio a Castiglion Fiorentino,  40 anni dopo il “buco nero” a metà Novecento e la rinascita nel 1977 per volontà di un ristretto gruppo di castiglionesi, artefici e fondatori di una Festa che, nel corso dei decenni, ha trovato una sua identità autentica.

Il Palio dei rioni castiglionesi ha celebrato la ricorrenza con una serata amarcord (alla presenza di fantini “storici”, come Ercolino e Cianchino, Legno e Bucefalo) e con una mostra che racchiude prezioso materiale documentale e fotografico aperta nei locali del teatro Spina fino al 18 giugno, giorno della carriera.
Ma i rionali di oggi non vivono solo di ricordi. Un altro Palio è qui, con le sue attese snervanti, i suoi tornei sportivi, le esibizioni dei gruppi folkloristici, le cene e i cenini. Il tufo in piazzale Garibaldi e le tre stalle rimesse a nuovo. L’ultimo Palio prima di Siena, uno dei pochi con la pista in senso anti-orario e dal sorpasso quasi impossibile (quasi!), con solo tre rioni in piazza e due cavalli per ciascun rione, senza rincorsa – convive visceralmente e fieramente con le sue caratteristiche originali e se vogliamo un po’ bizzarre. Il Palio di Castiglion Fiorentino presenta un programma di corollario che parte dalla settimana prima, con la suggestiva e molto sentita Gara Musici e Sbandieratori di sabato 10 (ore 21; Piazza del Municipio) che mette alla prova i gruppi storici dei tre rioni, in una serata dove a scendere in piazza – letteralmente – sono i rionali stessi, non solo partecipi ma veri protagonisti dell’evento. Poi la lunga settimana di avvicinamento, nel corso della quale come da tradizione il lunedì è dedicato allo sport con la finale del Torneo dei rioni, fino al confermatissimo Memorial Gentili di sabato 17, un “paliotto” per fantini esordienti dedicato al ricordo di Giuseppe Gentili detto Ciancone che perse la vita nel 1978, in seguito a una caduta nelle classiche corse del lunedì all’indomani del Palio vinto con Porta Romana. Domenica 18, la corsa del Palio sarà anticipata dal tradizionale corteo storico che quest’anno toccherà un perimetro più ampio della città.


Dai Rioni

CASSERO.
Il Rione Cassero arriva più in forma che mai al Palio 2017, forte della bella vittoria al torneo “Palio in volley” (bissato il trofeo 2016), dell’inaugurazione del Museo rionale e della XVI Festa Medievale Biancazzurra, fiore all’occhiello del rione diretto dal presidente Pierpaolo Mangani, che si è chiusa in modo strepitoso con migliaia di spettatori sotto la Torre del Cassero. La settimana di avvicinamento, “Sette giorni di te” in piazza della Tinaia, inizia domenica 11 con la benedizione della stalla e prosegue fino alla Cena Propiziatoria del 17 attraverso eventi variegati.
PORTA FIORENTINA.
Anche il terziere arancioverde del priore Andrea Nicoletti ha aperto con orgoglio il suo curatissimo Museo rionale, in piazza Risorgimento, nei locali che già ospitano la sede. Dopo il Banchetto Medievale e l’inedito evento dedicato ai gruppi storici degli “allievi” (bambini e ragazzi) del territorio, i gigliati affrontano il Palio con la “Settimana Arancioverde” sempre nei pressi del circolo Le Fonti. Porta Fiorentina non riporta il cencio in sede dal 2012 ma il digiuno non ha scalfito la vitalità e l’atmosfera del rione che scende sul tufo con una carica alle stelle. La squadra arancioverde ha vinto il Triangolare di calcio a 11.

PORTA ROMANA.
Il rione giallorosso della Lupa diretto da Francesco Buccelletti è, fra i tre, quello che ha meno da perdere, reduce dal vittorioso Palio 2016 corso in “notturna” dopo oltre due ore di mossa. Arriva alla terza domenica di giugno forte dell’ottimo riscontro dell’evento Il Vicolo diVino, e l’avvicinamento è tutto descritto in tre parole –  “Mamma… è Palio!” – che ripropone, fra le altre iniziative, la benedizione della stalla in vicolo dei Galli domenica 11 e i festeggiamenti per il Ventennale del Branco Giallorosso (15 giugno).

Nessuna delle tre dirigenze, invece, si è ufficialmente sbilanciata sulla composizione delle accoppiate cavalli+fantini protagoniste del Palio, e anche questa è una bizzarra tradizione tutta castiglionese che si rinnova negli anni. Il Magistrato del Palio Alessandro Singali, che curiosamente è anche il fantino che ha vinto il primo Palio dell’era moderna nel 1977, riceverà le liste dei cavalli in busta chiusa martedì 13. Le visite mediche sono previste il 15 e allora ne sapremo di più.
Cambieranno diverse monte rispetto al 2016, anche a causa dei molteplici squalificati, ma dopo le ultime due edizioni ricche di colpi di scena non è folle attendersi un’altra carriera memorabile

Un Castiglionese

 

Credito fotografico Carlo Landucci

 

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