Castiglion Fiorentino. Il terzo sigillo di Qui Pro Quo e un grande Dino Pes: Palio a Porta Fiorentina

Il Verrocchio (Eleonora Mainò): Castiglion Fiorentino 17/06/2018
Quando chiamato, Velluto raramente delude chi ripone fiducia in lui.  Si chiude l’ultimo Palio prima di Siena.

Quando vince Dino Pes, bisogna dire che, senza togliere nulla ai colleghi, spesso si tratta di vittorie ancora più meritate, perché le porta in fondo un professionista che mai alza la voce, mai supera i toni, uno che lavora e lavora e che forse ha raccolto meno di quanto ha seminato con costanza, ma che ogni anno sia in provincia che nei Palii dove viene chiamato raramente delude chi ripone fiducia in lui, come accaduto qui e anche come in Sant’Erasmo.
Anzi è curioso adesso pensare che i due fantini, Dino Pes e Gavino Sanna,  che a marzo sembravano fuori dai giochi per infortunio, hanno poi segnato con prestazioni sempre convincenti e vittoriose i mesi successivi.
Palio come sempre caldo, dove i tre rioni in campo si schierano solitamente due contro uno e dove diventa difficile per l’accoppiata che rimane senza spalla gestire due avversarie insieme, con 4 fantini contro. Questa la dinamica annunciata anche quest’anno con Pusceddu e Topalli per Cassero, Chessa e, a sorpresa, Todde per Porta Romana e Pes e Murtas per Porta Fiorentina. Ma anche qui come nei palii corsi fino ad adesso che hanno visto trionfare nell’ordine Bomario, Quan King, San Vittore, Preziosa Penelope e Genarmoly, molto della vittoria degli arancio verdi  va attribuita al grande cavallo ingaggiato, un cavallo che qui ha scritto il Palio degli ultimi 3 anni e di conseguenza la storia: Qui Pro Quo, di Luca Anselmi allenato da Jacopo Pacini. Qui Pro Quo dopo aver vinto in Porta Romana nel 2016, in Cassero nel 2017 riporta la vittoria a Porta Fiorentina, il terziere con più anni di attesa senza trionfo. Ma il nodo di questo Palio come sempre è stata la mossa, come sempre lunga, come spesso anche condita da momenti di “guerra” ma questo è un Palio che si fa amare anche e soprattutto per questa sua caratteristica.
Da subito si delineano le ipotetiche posizioni di corsa, secondo giallorossi e biancoazzurri. Con Chessa e Pusceddu a tentare di scappare in testa e Topalli e  Todde destinati soprattutto a badare gli altri due. E così si va avanti per almeno un ‘ora e mezza, Dino Pes sulle cui spalle a causa del posto al canape pesa    Il momento della partenza, per molti minuti sembra immune dai richiami del mossiere, abbozza anzi un paio di espressioni che fanno ben capire quale sia il suo scopo e che nulla lo intimorisce fino in fondo, Todde lo marca stretto ma proprio nel momento in cui il canapè si abbassa se lo fa scappare e Qui Pro Quo una volta messo il capo avanti rimane in testa fino alla vittoria, prova a insidiarlo Chessa ma senza risultato, e da dietro tenta il recupero Topalli spingendo Red Riu all’impossibile ma i metri di vantaggio guadagnati in partenza da Porta Fiorentina non lasciano spazio  alle speranze dell’inseguitore. La corsa rimane una cosa a due, L’accoppiata di Cassero non molla ma Qui Pro Quo non cede a nessuno lo scettro di padrone della pista.
Quelli dietro rimangono giudicabili per il  canape, in un ‘ora e mezzo il tempo per osservarne comportamenti e reazioni c’è stato tutto, ma anche per considerare come, forse, un tempo così lungo fra i canapi ha favorito il cavallo che per esperienza e testa in queste situazioni Castiglionesi aveva una marcia in più. Bravo Murtas a reggere la pressione dei suoi compagni di canape e a tenerli impegnati tanto da permettere a Dino Pes di scappare in testa da subito. Tenace Topalli, che lotta fino in fondo. In ombra quelli che qui sono due big, Pusceddu e Chessa. Inefficace la tarantella di Todde. Si chiude così l’ultimo Palio prima di Siena, una corsa da sempre caratterizzata da grandi accordi che però quest’anno ha visto vincere il terziere in minoranza ed è bello così, perché il Palio si fa e si deve fare a a tavolino ma a volte viene scombinato e vince magari chi ti aspetti meno.
Le ultime battute le merita tutte Bastiano Sini che per Cassero con Talete Sardo ha vinto la terza edizione del memorial Gentili, una bella stagione fondo a qui per lui, fatta di grinta e impegno con cavalli sempre presentati benissimo, un ragazzo che ci sta riprovando e che inizia a raccogliere consensi ed ingaggi. Squalificato a Siena per Luglio, prima di Agosto lo rivedremo in un altro Palio “caldo”. In lui e nella sua vittoria, in pieno stile Verrocchio vediamo quello che ci piace e che ci auguriamo di vedere spesso, un giovane che si mette meritocraticamente in luce.
Credito fotografico: Viola Carignani che ringraziamo

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