Il palio che verrà: riflessioni sul 2019

Tirare le somme di un anno non è mai semplice, quando poi gli argomenti sono tanti lo è ancora di meno; ci proviamo partendo da un punto che consoderiamo già da ora centrale : il rientro di Silvano Mulas .
Su tutte le vicende di Palio del prossimo. anno se c’è un personaggio che già da ora può con la sua presenza cambiare equilibri e dinamiche e scelte è senza dubbio lui .
Da queste pagine virtuali sembra difficile che nessuno a parte Borgo Torretta per Asti tenti di farlo suo.
Un’occasione troppo ghiotta per molti, ovunque e soprattutto a Fucecchio, dove la storia paliesca di Mulas esplose e dove per il primo anno dopo un ‘epoca lunghissima non vedremo più Francesco Bertoncini a fare il Palio, Palio che vedrà in partenza dieci Contrade a contendersi l’accesso alla finale causa la squalifica di Bernarda e Cappiano e l’assenza sempre per squalifica di Pusceddu.
Sarà cuoriso vedere se qualche capitano sarà in grado di scavalcare quel legame che al tempo fu indussulubile tra Mulas e Bertoncini.
Un altro punto cardine della nuova stagione sarà il futuro di Preziosa Penelope, fresca dell’arrivo sulle colline di Vescovado a scuderia Mari; cosa ne sarà delle sue presenze in provincia? Rientrerà nel protocollo senese o insieme ad Andrea Mari andrà a costituire una coppia di grido nei palii ad ingaggio, il primo che salta alla mente è la possibilità di vederli insieme ad Asti in San Secondo.
Poi Tiepolo, soggetto che nel 2018 Ferrara a parte, è sembrato meno incisivo, questa per lui sarà la stagione delle definitiva conferma o no? Sarà destinato solo agli ingaggi o avremo la possibilità di rivederlo a Fucecchio?
Insieme a lui un soggetto da tenere d’occhio sarà Ribelle da Clodia, il suo 2018 è stato un crescendo, già a Buti capiremo come se per Tiepolo anche per Ribelle da Clodia questo sarà l’anno della consacrazione.
Di sicuro sembrano soggetti capaci, sia per potenzialità proprie che per metodi di allenamento, di reggere l’intera stagione, da Buti a Asti.
Poi Genarmoly, di nuovo alla Flora nell ‘unico palio coi puri.
L’ anno passato ha fatto vedere di essere ancora di un altro pianeta, vederemo quest ‘anno come saranno cresciuti o si saranno rinnovati gli altri puri ingaggiati.
Sul fronte fantini di sicuro vanno messi ai piani alti i due fantini che per continuità nella qualità delle prestazioni hanno dominato gli ultimi due anni Topalli e Gavino Sanna, per loro si può ipotizzare l’apertura di palcoscenici ad ora preclusi, poi dovremo vedere quale sarà il futuro di Federico Arri, un vecchio pallino di questo blog, tornerà in Toscana o si limitera’a qualche puntata veloce.
Poi i soliti nomi che piacciono, Bitti su tutti se avrà la possibilità di misurarsi in provincia.
E i soliti big, che come spesso succede fuori da Siena tradiscono le aspettative o sono comunque meno di peso, tra loro un nome su tutti, Bartoletti, che potrebbe avere la sua occasione d’ oro quest’
anno a Fucecchio, trovandosi a correre senza avversaria in una Contrada, Porta Raimonda, che agogna la vittoria da tempo.
Lo capiremo solo passo dopo passo però quale sarà l`indirizzo del 2019, in molte piazze sono cambiate diverse dirigenze basta pensare a Piancastagnaio dove su 4 capitani ne sono cambiati 3, quindi dovremo aspettarci alcune modifiche, che ci auguriamo un po’ ovunque per smuovere un mondo che sembra negli ultimi anni un poco troppo cristallizzato.

Sul finire due parole, per un amico del Palio che non è più con noi e con il quale abbiamo letteralmente attraversato la sabbia di tante piste.
Sei stato un sorriso sicuro per noi ovunque ti abbiamo incontrato in questi anni, non potrai non mancarci.
Ciao Carlino.

Eleonora Mainò

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